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Come ArrivarePolverara si trova vicino al centro di Padova ed èfacilmente raggiungibile dall'autostrada (uscita Padova Interporto).
Il PaeseColombara - Torre di avvistamento e di difesaIntorno al XIII secolo vennero eretti tre monasteri lungo le rive del Bacchiglione appartenenti tutti alla congregazione degli "Albi": Santa Agnese, Santa Margherita e Santa Maria della Riviera. L'unica testimonianza ancora esistente della presenza dei tre monasteri è la torre o "colombara" del monastero olivetano; costruzione leggermente staccata dal corpo del monastero che comprendeva 52 stanze disposte su due piani, una chiesa e un terreno recintato, in parte coltivato dai monaci e in parte dai contadini locali. Fino all'epoca rinascimentale questo convento rivestì un ruolo di primaria importanza nell'Italia centro settentrionale perchè collegato con monaci e abati dello stesso ordine che risiedevano in Toscana. La torre venne usata come postazione di avvistamento e di difesa, in un periodo in cui erano frequenti le incursioni barbariche, sfruttando la sua vicinanza al fiume che era usato come via di comunicazione per il commercio e gli spostamenti degli uomini. Intorno al 1770 la Serenissima soppresse sia il monastero che la chiesa che nell'anno successivo vennero acquistati dal nobile veneziano Andrea Quercini del Zanne.
Vecchi documenti parlano di 3 monasteri
Polverara appare per la prima volta in un documento del 1130 mentre in un documento del 1221 si parla del monastero di Santa Margherita, abitato da monaci e monache benedettini. Il monastero di Santa Maria della Riviera esisteva già nel 1247 e si crede che vicino all'attuate ponte della Riviera che porta a Casalserugo ancor oggi vicino all'argine sinistro del Bacchiglione sì trova una serie di edifici abbastanza modesti che potrebbero essere ricondotti al complesso monastico. Di un certo interesse architettonico una colombaia del 1621. Nei tempo passati il volto del territorio era molto diverso. Esistevano vaste paludi, le cui acque confluivano nel fiume di Bovolenta, valli ed acquitrini. Inoltre le campagne erano percorse da un ramo del Brenta, il Medoacus Minor, che divideva in due parti il territorio. Nel Medioevo una serie incredibile di guerre massacri, saccheggi, incendi e devastazioni causò pesanti danni alla popolazione e all'ambiente. Su quelle terre c'era l'obbligo del pensionatico che permetteva ai pastori di pascolare le loro greggi liberamente dietro il pagamento di una modesta ricompensa.
Monumento di una certa importanza è la chiesa parocchiale.(da: "Il Gazzettino di Padova" del 24-11-2002) |
| Comune di Polverara P.zza
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